Vivere in Assisi

Nel sito ufficiale della manifestazione Leggiamo: Vivere in Assisi, è considerata uno degli eventi storici più belli della Sicilia e, in Italia, la madre delle manifestazioni itineranti medievali. Essa, con cadenza biennale, per la maestosità organizzativa, ripercorre la vita e il messaggio di San Francesco d’Assisi attraverso un singolare connubio tra teatro, arte e musica, nel suggestivo scenario del Borgo più bello d’Italia 2014.

Vivere in Assisi 2019

Il manifesto, a cura del Maestro Antonello Blandi, per la golden edition di “Vivere in Assisi 2019” riverbera il “Cantico per l’uomo ovvero Francesco d’Assisi, il Santo che svela il vero volto dell’uomo”.

Centrato tutto su San Francesco che, in un atteggiamento di altissima spiritualità, contemporaneamente accoglie e si abbandona, è struggente nella sua rigorosa, profonda essenzialità.

Sotto il magnifico cielo stellato che ricomprende e fonde il finito con l’Infinito, facendo presagire l’abbraccio salvifico dell’Onnipotente, si staglia la Torre dei Ventimiglia, qui come possente e superbo segno del potere dell’uomo.
Essa è permeata da un caleidoscopio di colori. C’è il rosso dell’opulenza, della gloria, della brama di potere, dell’orgoglio, il giallo che trasuda ambizione, gelosia, tradimento, il viola della tristezza e della penitenza ma, nel contempo, gli stessi colori rappresentano il trionfo della vita, la gioia, la saggezza, la bontà, la fede, con pennellate di blu e di bianco a richiamare l’innocenza primordiale, la purezza di spirito, l’anelito alla pace e alla verità. Una miscellanea che fa della Torre, improvvisamente, mentre altera svetta verso il cielo, un simbolo di speranza.

La speranza, sottile filo invisibile ma tenacissimo, lega la Terra all’Onnipotente, la speranza sostiene, conforta e, in un disegno universale, spalanca gli orizzonti e regge le sorti del mondo. La Torre diventa, quindi, un ponte tra l’uomo nella perenne ambivalenza tra il bene e il male e Dio nella Sua infinita misericordia.

Francesco, in un’epoca di assoluto nichilismo in cui il reale è solo mera materia da manipolare, ci insegna la dignità di ogni cosa creata.
Egli accoglie il mondo con tutte le sue miserie affidandosi interamente all’Altissimo e nel momento preciso in cui culla sogni “altri e grandi”, il rifiuto di ogni sopraffazione dell’uomo sull’uomo, di ogni negazione del Creato e delle sue creature, di ogni terrificante brama d’orrore, dischiude pensieri di gratitudine.

Il suo è un pensare che, innanzitutto, è un ringraziare il Signore.
In tempi di deliri d’onnipotenza che occultano la finitezza dell’uomo, Francesco è dolcemente e compiutamente consapevole mentre contempla quel cielo talmente perfetto da riflettere in ogni dove la bellezza del mistero ineffabile di Dio e in cui ogni frammento di stelle racconta la storia dell’eterno amore del Padre per ciascuno dei suoi figli.
Francesco dà il suo “tutto” e alla fine il messaggio che lascia, ancora una volta, è destinato a incidersi profondamente nel cuore di chi passa e va:
I sogni spalancano gli orizzonti…siate sognatori di speranza e testimoni della bellezza di Dio.

[ Fonte Ufficiale www.vivereinassisi.it ]

Vivere in Assisi 2017

In questo posto, dallo straordinario fascino medievale e dagli incantevoli scorci naturali, raggomitolato in cima a un monte nel cuore delle Madonie, uomini e donne sussurrano storie di millenni, d’identità e tradizioni mai completamente svelate che non si stancano di mantenere negli anni la stupefacente seduzione del loro intrinseco potere.

Vivere in Assisi, è considerata uno degli eventi storici più belli di Sicilia e, in Italia, la madre delle manifestazioni itineranti medievali. Essa, con cadenza biennale, per l’imponenza organizzativa e l’originalità dei temi, ripercorre la vita e il messaggio di San Francesco d’Assisi attraverso un singolare connubio tra teatro, arte e musica, nel suggestivo scenario del Borgo più bello d’Italia.

Da giovedì 28 settembre a domenica 1 ottobre, in prossimità della festa del Patrono d’Italia, il borgo medievale di Gangi con le sue bellezze architettoniche, serbate altere e immutate nel tempo, si è trasformato ancora una volta in un superbo palcoscenico di un autentico teatro sotto le stelle.

La storia si fa arte in uno spettacolo che si fa emozione, così da far risplendere, con rara sinergia, la grazia del creato e il messaggio del suo Creatore attraverso la vita e la voce di Francesco.

Siete stati voi i protagonisti di un viaggio che scavalca i secoli e oltrepassa i vicoli acciottolati alla scoperta dell’altro e dell’Alto. Un salto inaspettato nel Medioevo per rivivere frammenti di vita, odori e sapori, colori e suoni del XIII secolo.

[ Fonte Ufficiale www.vivereinassisi.it ]

Vivere in Assisi 2015

Dal 24 al 27 settembre, in prossimità della festa del Patrono d’Italia, il borgo medievale di Gangi, con le sue bellezze architettoniche rimaste immutate nel corso del tempo, è diventato il grande palcoscenico di un autentico teatro sotto le stelle. La storia si è fatta arte in uno spettacolo emozionante e coinvolgente che fa risplendere, in una singolare sinergia, il fascino del creato e il messaggio del suo Creatore attraverso la vita e la voce del poverello di Assisi.

Siamo stati tutti noi i protagonisti di un cammino che scavalca i secoli e attraversa i vicoli acciottolati alla scoperta dell’altro e dell’Alto. Un salto nel Medioevo rivivendo frammenti di vita, odori e sapori, colori e suoni del XIII secolo. Un’autentica esperienza da vivere proprio qui, nel centro del Mediterraneo.

- Video amatoriale, Vivere in Assisi 2015