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Maria SS. Annunziata 2023

Correva l’Anno 1837 e Geraci era flagellata dal colera. I fedeli geracesi decisero così di rivolgersi alla Madre del Signore. Si recarono in pellegrinaggio presso la Chiesa del Priorato Benedettino della Cava, situata in mezzo al bosco, nella vallata che porta a Castelbuono.

Prelevarono l’artistica tela raffigurante l’Annunciazione ivi custodita e la traslarono in processione penitenziale a Geraci. Si narra che, appena il quadro fece ingresso nell’abitato, l’epidemia cessò.

Era la seconda domenica di luglio. Maria SS. Annunziata venne proclamata Compatrona di Geraci. Da allora, la seconda domenica di luglio di ogni anno, la “Gran Madre Annunziata” viene solennemente festeggiata.

La Tela dell’Annunziata è un’opera di grande valore artistico e culturale. La pregevole tela è stata attribuita all’artista toscano Jacopo da Empoli (1551-1640) di scuola Vasariana.

Nell'immagine a confronto, possiamo notare la grandissima somiglianza fra la Tela della Nostra Compatrona Maria SS. Annunziata e la Tela dell'Annunciazione 1564-67 del Vasari, Arezzo 1511-Firenze 1574) custodita al Museo di Louvre (Parigi).

L’Annunciazione del Louvre, che evidenzia un trattamento più morbido e risentito nel partito cromatico e chiaroscurale, mostra la Vergine anch’essa seduta che regge nella mano destra il libro chiuso, escludendo la presenza del leggio col libro spiegato, presente invece nel nostro dipinto.

Un particolare, questo, assai significativo capace di differenziare l’intonazione del tema: il motivo del consenso nel dipinto del Louvre, quello della sorpresa nell’Annunziata di Geraci, esplicitata dalla mano destra ritratta.

Ancora più fedele al modello del Vasari è l’Angelo inginocchiato che ripropone con pari abilità l’aggrovigliato intreccio delle ginocchia.

L’Annunciazione di Geraci, incarna tutti gli umori vasariani, nella coincidenza ideativa e concettuale, nei richiami compositivi e stilistici.
La pregnanza è tale da non lasciare molta scelta al giudizio del critico: o si tratta di un originale o si tratta di una copia pressoché coeva.

Nel Programma dei Festeggiamenti del 2023, i momento Solenne e non ci sono stati tutti, dalla Processione a tutte le manifestazioni non Religiose.

Il programma religioso di quest’anno ha previsto la recita giornaliera della tradizionale Novena, a partire da Venerdì 30 Giugno fino a Sabato 08 Luglio.
Nel pomeriggio di Sabato 08, presso la Chiesa Madre si sono tenuti i Solenni Vespri vigiliari e la Santa Messa.

L’indomani, Domenica 09, si sono celebrate le Sante Messe al mattino con la presenza dei deputati e delle autorità civili e militari e la sera con la presenza della confraternita di Maria SS. Annunziata e dei rappresentanti delle altre confraternite.

A Conclusione della Messa è iniziata la Processione Solenne con la venerata immagine della Madonna e l'Atto di Affidamento di tutta la Comunità alla Madre Annunziata.

Il Programma è stato arricchito anche con le manifestazioni non religiose.

Per la Serata della Vigilia, Sabato 08 Luglio, sul palco di piazza del Popolo si sono esibiti i Kalavria, un gruppo musicale di Reggio Calabria.

Per la Serata di Domenica 09 Luglio, la serata della festa, sul palco invece si sono esibiti il famoso gruppo di Cabaret, I 4 Gusti. Durante l'intervallo si è invece proceduto al sorteggio in Beneficenza. 

La Coroncina Dell’Annunziata Geraci Siculo

Diu vi salvi Rigina 
E Matri Annunziata; 
di Iragi Avvocata 
e gran Patruna.
  Ma fustiVu pò Vui 
Chi ccu mod'efficaci 
VulistiVu a Iragi 
Assai amari.
  D'allura chi fu Vostra 
ed anchi di la "Cava" 
Lu Vostru cori amava 
Li iragisi
 

Giacchì, Dunque mustrastiVu 
Particulari affettu 
Ora da ogni 'nfettu 
N'ata scanzari

  Stu purtentu s’a diri 
Da quantu semu e sunnu 
Nell'universu munnu
E s'a esternar....
                 
Lu gigghiu chi Vi duna 
l’Ancilu Gabrieli 
E' donu di li Cieli 
A Vui mandatu.
  Chistu particulari 
Amuri si 'stimau 
Da chi si fabbricau 
Sta cità nostra.
  E infatti sì ntisi 
Pri tanti e tanti voti 
E Fami e terremoti
Nni liberastiVu.
  Vi vinnimu a pigghiari, 
Apposta lagrimannu; 
Nui, dunchi, senza dannu, 
v'am'a godiri.
  'N triunfu s’à cantari 
viva l'Annuziata, 
chi Matri ed Avvocata 
è di Iragisi.
                 
Già 'nvui s’è 'ncarnatu 
Lu Figghiu di Diu Patri 
e Vui fustiVu Matri 
Di Diu e nui.
               

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